{"id":819,"date":"2012-03-02T18:11:48","date_gmt":"2012-03-02T18:11:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.kgfree.com\/yoga\/?p=819"},"modified":"2012-08-21T16:26:51","modified_gmt":"2012-08-21T16:26:51","slug":"saggi-sul-tai-chi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/centropurnayoga.it\/yoga\/saggi-sul-tai-chi\/","title":{"rendered":"Saggi sul Tai-Chi"},"content":{"rendered":"<h3><figure id=\"image_3365\" class=\"image_styled alignleft\" style=\"width:202px\">\n\t\t<div class=\"image_frame effect-icon\"><div class=\"image_shadow_wrap\">\n\t\t<a class=\"image_size_medium image_no_link\" title=\"\" href=\"#\"><img decoding=\"async\" class=\"image-frame\" style = \" height:185px;\" alt=\"\" src=\"https:\/\/centropurnayoga.it\/yoga\/wp-content\/uploads\/strikingr\/images\/834_tai-200x185.jpg\" data-theme-retina-image=\"false\"  data-thumbnail=\"834\" data-thumbnail-class=\"czozOiI4MzQiOw==\" width=\"202\" height=\"185\" \/><\/a>\n\t\t<\/div><\/div><\/figure> Introduzione<\/h3>\n<p>Il Tai Chi \u00e8 un sistema di vita cinese basato sul concetto di ordine e salute globale-naturale.<br \/>\nQuesto ordine (Tao) \u00e8 una pulsazione, un ritmo che si estrinseca in ogni azione dell\u2019Universo.<br \/>\nCome sulla Terra si alternano ritmi diurni e notturni, le stagioni, le maree, il flusso dei venti, ecc., anche l\u2019organismo dell\u2019Uomo \u00e8 costituito da un insieme meraviglioso ed incessante di ritmi respiratori, cardiaci, emotivi, mentali, ecc. Ma egli, pur immerso nel Grande Tutto, abusa in maniera dispotica dei modelli circolani del pensiero, che gli impediscono cos\u00ec di PERCEPIRE.<br \/>\nEsso vive giorni interi sospeso, ora sul polo del meno -, dell\u2019oscurit\u00e0, dell\u2019opaca inerzia che non scorge nulla, ora sul polo dtel pi\u00f9 +, della luminosit\u00e0, esaltato solo da ci\u00f2 che vuole vedere. Quest\u2019uomo alla fine del giorno sar\u00e0 distrutto, costretto a muoversi da un polo all\u2019altro, invece di rimanere in un Punto Centrale, Neutralizzante e Cristallino.<br \/>\nQuesto Punto Centrale \u00e8 chiamato WU-WEI, che tradotto come Non-Azione, significa piuttosto evitare ogni forzatura, astenersi da tutto quello che \u00e8 arbitrario ed artificioso, in definitiva \u00e8 un suggerimento ad abbandonarsi allo scorrere naturale dell\u2019azione, alla VITA.<br \/>\nQuindi la via del Tai Chi \u00e8 la ricettivit\u00e0, attuata nel movimento. Con la pratica, il respiro profondo, la mente trasparente ed altre profonde virt\u00f9 si attualizzano progressivamente ed inesorabilmente da se stesse.<br \/>\nSi diventa UNO, il TAO, l\u2019unione di Yin e Yang.<\/p>\n<h3>I differenti stili del Tai Chi Chuan<\/h3>\n<span class=\"highlight light\">(Settembre 1984)<\/span> <br \/>\nChe cosa \u00e8 il Tai Chi? A che serve?<br \/>\nIl Tai Chi \u00e8 essenzialmente una disciplina interiore, assomiglia ad una sorta di danza, proviene dalla Cina e si pratica per lo pi\u00f9 in piedi. E\u2019 ancora meglio, una meditazione in movimento. Serve come lo Yoga a ristrutturare il corpo-mente.<br \/>\nI sadhaka hanno gi\u00e0 ricevuto dei lavori sul Tai Chi: in questo numero osserviamo e studiamo i differenti stili in cui si divide questa disciplina. Sono cinque principali (e ognuno ha i suoi sottostili):<br \/>\n1) <strong>Chen<\/strong>, lo stile pi\u00f9 antico. Comprende movimenti vigorosi e gentili, salti, balzi ed esplosioni di forza, l\u2019esecuzione segue una traiettoria circolare. Noto col nome <strong>\u201cLao Jia\u201d<\/strong> (vecchia struttura).<br \/>\n2) <strong>Yang<\/strong>, il pi\u00f9 popolare. Posizioni prolungate e naturali, movimenti lenti ed uniformi, leggeri e posati, linee di esecuzione curve e fluttuanti, alternazioni fluidificanti di leggeri e pesanti movimenti. Porta alla difesa personale ed al pugilato. Noto come \u201cDa Jia\u201d (grande struttura).<br \/>\n3) Stile <strong>Wu<\/strong>. Posizioni moderate e movimenti coordinati e flessibili, movimenti circolari minimi ripetto ad altre forme. Combina lo stile Yang e lo stile Chen moderno. Noto come \u201c<strong>Zhong Jia\u201d<\/strong> (media struttura).<br \/>\n4) Stile <strong>Hao<\/strong> (anche <strong>Wu<\/strong>). Movimenti semplici, veloci e brevi per lo pi\u00f9 con apertura e chiusura delle braccia. Noto come <strong>\u201cXiao Jia\u201d<\/strong> (piccola struttura).<br \/>\n5) Stile Sun, di Sun Lu-tang. Movimenti agili eseguiti ad un tempo veloce e con vivaci movimenti dei piedi. Movimenti forse pi\u00f9 semplici rispetto allo stile Hao. Noto come <strong>\u201cHuobu Jia\u201d<\/strong> (struttura del passo vivace).<\/p>\n<h3>Riflessioni sul Tai Chi<\/h3>\n<span class=\"highlight light\">(Ottobre 1984)<\/span> <br \/>\nAbbiamo visto nel numero precedente, le differenti scuole e sottoscuole attraverso cui viene praticato il Tai Chi ma, vorremmo ora, mettere in guardia i praticanti di questa nobile disciplina dal pericolo di una superficialit\u00e0 sempre incombente.<br \/>\nIl Tai Chi \u00e8 un\u2019ottima forma di meditazione in movimento che va per\u00f2 compreso adeguatamente. Esso \u00e8 al pari dello Yoga una disciplina interiore e come tale va praticato. Occorrono cio\u00e8 un\u2019intensa applicazione e attenzione per svelarne mano a mano i misteri.<br \/>\nEsso va praticato lentamente, ma questo suo muoversi lento pu\u00f2 generare nel profano o nel neofita delle errate impressioni.<br \/>\nIl praticante di Tai Chi invece \u00e8 sommamente attento e ricettivo al Tutto, per cui il suo corpo-mente adempie a molteplici funzioni:<\/p>\n<p><strong>a)<\/strong>\u00a0CONSAPEVOLEZZA;<br \/>\n<strong>b)<\/strong>\u00a0Yang nelle gambe e Yin nella parte superiore;<br \/>\n<strong>c)<\/strong>\u00a0miglioramento delle funzionalit\u00e0 organiche;<br \/>\n<strong>d)<\/strong>\u00a0equilibrio e coordinazione;<br \/>\n<strong>e)<\/strong>\u00a0immaginare di portare la sfera, muovendosi in un oceano di energia;<br \/>\n<strong>f)<\/strong>\u00a0percepire il peso, la temperatura del corpo, ecc.;<br \/>\n<strong>g)<\/strong>\u00a0percepire la terra;<br \/>\n<strong>h)<\/strong>\u00a0percepire il cielo;<br \/>\n<strong>i)<\/strong>\u00a0percepire il RESPIRO;<br \/>\n<strong>l)<\/strong>\u00a0percepire il MOVIMENTO;<br \/>\n<strong>m)<\/strong>\u00a0PERCEPIRE.<em><blockquote class=\"alignright\"><em>\u201cUccidi, o Signore, colui che, pur non sapendo nulla,<\/em><\/em><\/p>\n<p><em> <em>ha l\u2019ardire di insegnare agli altri la via che conduce alle porte del Tuo Regno\u201d<\/em><br \/>\nG.I.Gurdjieff<\/blockquote><\/em>Detto questo appare chiaro che:<br \/>\n1) La parte inferiore \u00e8 volutamente molto stabile e pu\u00f2 dare l\u2019errata impressione di essere legata e poco mobile. E\u2019 invece piena di energia, ed \u00e8 in pi\u00f9 che intimo contatto con madre Terra, a differenza della danza occidentale dove abbiamo sempre una elevazione verso l\u2019alto; difatti nel Tai Chi le gambe rappresentano il tronco dell\u2019albero, i piedi le radici, la parte superiore con le braccia, fronde e rami;<br \/>\n2) Sembra che il praticante di Tai Chi si muova poco, in REALTA\u2019 egli compie infiniti movimenti, solo che li economizza al massimo;<br \/>\n3) Appare assente, perso in una sua dimensione, invece lascia semplicemente fluire la vita.<\/p>\n<p>Si potrebbe continuare su questa falsariga ma, riteniamo che gli allievi, abbiano ben compreso l\u2019importanza dell\u2019approfondimento di una tale Disciplina.<br \/>\n<!--nextpage--><\/p>\n<h3><figure id=\"image_4261\" class=\"image_styled alignleft\" style=\"width:202px\">\n\t\t<div class=\"image_frame effect-icon\"><div class=\"image_shadow_wrap\">\n\t\t<a class=\"image_size_medium image_no_link\" title=\"Yin e Yang\" href=\"#\"><img decoding=\"async\" class=\"image-frame\" style = \" height:185px;\" alt=\"Yin e Yang\" src=\"https:\/\/centropurnayoga.it\/yoga\/wp-content\/uploads\/strikingr\/images\/1426_ball1-200x185.jpg\" data-theme-retina-image=\"false\"  data-thumbnail=\"1426\" data-thumbnail-class=\"czo0OiIxNDI2Ijs=\" width=\"202\" height=\"185\" \/><\/a>\n\t\t<\/div><\/div><\/figure><\/h3>\n<h3>Gli otto fondamenti del Tai Chi<\/h3>\n<span class=\"highlight light\">(Novembre-Dicembre 1984)<\/span> <br \/>\nIl principiante all\u2019inizio della pratica del Tai Chi commette diversi errori comuni; lo scopo di questo articolo \u00e8 quello di aiutare l\u2019iniziando ad evitarli.<br \/>\nGli otto fondamenti sono:<br \/>\n1 \u2013 Esercitare la non-forza;<br \/>\n2 \u2013 Ideazione o contemplazione;<br \/>\n3 \u2013 Lentezza;<br \/>\n4 \u2013 Uniformit\u00e0;<br \/>\n5 \u2013 Sfericit\u00e0, circolarit\u00e0;<br \/>\n6 \u2013 Vuoto o solidit\u00e0;<br \/>\n7 \u2013 Respirazione;<br \/>\n8 \u2013 Integrazione \u2013 Un punto del corpo in movimento, tutto il corpo in movimento.<\/p>\n<p>Vediamo in dettaglio i primi quattro.<\/p>\n<p><strong>1 \u2013 Esercitare la non-forza<\/strong><br \/>\nOsservando i bambini abbiamo un chiaro esempio di questo concetto; quando gli stessi, ad esmpio, si chinano ad afferrare un oggetto, lo fanno utilizzando la forza necessaria, cosa che non fanno pi\u00f9 gli adulti.<br \/>\nNel Tai Chi, il principio base \u00e8 di utilizzare una forza minima per controllarne una maggiore, dirigendo e utilizzando la forza dell\u2019opponente, quindi non resistendovi. Usando la forza si contraddice il principio e ci\u00f2 non \u00e8 necessario, perci\u00f2 durante la pratica del Tai Chi, bisogna essere sicuri che non si faccia uso di \u201cforza non necessaria\u201d.<br \/>\nLa forza non necessaria \u00e8 la forza utilizzata nel momento sbagliato; arrivare ad utilizzare la non-forza significa soprattutto utilizzare le ossa del corpo e quindi lo stretto numero di muscoli necessario. Arrivando alla fine della pratica quotidiana, il praticante di Tai Chi non ha dissipato l\u2019energia e non \u00e8 affatto stanco.<\/p>\n<p><strong>2 \u2013 Immagine mentale<\/strong><br \/>\nOgni movimento deve essere preceduto da una immagine mentale perfetta. Praticamente significa che deve esserci una priorit\u00e0 dell\u2019ideazione del movimento rispetto all\u2019esecuzione del movimento stesso.<br \/>\nConseguentemente si ottiene:<br \/>\na) riduzione di sforzi inutili;<br \/>\nb) adattamento del sistema nervoso per stimolare di riflesso il sistema muscolare (ottimo per chi combatte);<br \/>\nc) preparazione della via per una conoscenza profonda del Tao.<br \/>\nPrima di ogni allenamento la mente quindi deve essere all\u2019erta, mentre il corpo \u00e8 rilassato e con la sola giusta forza per mantenerlo.<\/p>\n<p><strong>3 \u2013 Lentezza<\/strong><br \/>\nUn movimento affrettato impedisce alla mente di concentrarsi. La tendenza nei principianti \u00e8 quella di affrettarsi. In genere si crede che, in un combattimento la vittoria vada a chi \u00e8 pi\u00f9 rapido.<br \/>\nMa un praticante del Tai Chi sa che la rapidit\u00e0 da sola senza l\u2019abilit\u00e0 di \u201ccomprendere\u201d una forza dell\u2019avversario non \u00e8 poi cos\u00ec significativo.<br \/>\n\u201cComprendere\u201d (Tung o Tong Chin) \u00e8 l\u2019abilit\u00e0 di intuire il movimento successivo dell\u2019opponente attraverso un contatto fisico (generalmente mani e braccia) e rispondergli di riflesso: questo significa controbattere senza \u201cpensare\u201d la risposta; un valido esempio \u00e8 la mano che si ritrae quando tocca un oggetto che scotta.<br \/>\nAltri raggiungimenti tramite la lentezza sono:<br \/>\nla \u201ccomprensione\u201d di quali muscoli sono rilassati e quali no, la struttura del corpo, interdipendenza tra movimento lento e attenzione, visione della vastit\u00e0 di sensazioni, capacit\u00e0 di non \u201csaltare\u201d alcun punto del corpo, quindi \u201ccaduta\u201d nelle profondit\u00e0 del corpo con conseguente stimolazione e risveglio del cervello ad un livello oltre la norma.<\/p>\n<p><strong>4- Uniformit\u00e0<\/strong><br \/>\nCon l\u2019uniformit\u00e0 e uguaglianza nei movimenti si raggiunge la continuit\u00e0.<br \/>\nLa continuit\u00e0 non solo permette l\u2019armonia, ma costituisce anche un importante fattore di non dispersione energetica.<br \/>\nUna frattura o interruzione di movimento \u00e8 la breccia spazio-temporale attraverso cui l\u2019avversario fisico o psichico penetra nelle nostre difese.<\/p>\n<p><strong>5 \u2013 Sfericit\u00e0, circolarit\u00e0<\/strong><br \/>\nIl Tai Chi \u00e8 un cerchio, pertanto tutti i movimenti devono essere circolari, come ad esempio le ruote dentate di un orologio che si muovono l\u2019una con l\u2019altra tramite attrito e moti circolari; questa rotazione va applicata alla vita.<br \/>\nSe mi arriva un colpo diretto (fisico o psichico) io devo schivare e ruotare, ad esempio braccio contro braccio, l\u2019efficacia \u00e8 maggiore. L\u2019arte del tai \u00e8 quindi l\u2019arte dei movimenti circolari. Bisogna eseguirli con tutto il corpo, mani, polsi, gomiti, spalle, busto, vita, ginocchia, piedi e ogni giuntura.<br \/>\nAll\u2019inizio della pratica il principiante dovr\u00e0 eseguire cerchi pi\u00f9 ampi mentre con l\u2019avanzare della stessa l\u2019ampiezza dei cerchi si ridurr\u00e0.<\/p>\n<p><strong>6 \u2013 Vuoto e solidit\u00e0<\/strong><br \/>\nL\u2019error pi\u00f9 comune per lo studente di tai \u00e8 l\u2019incapacit\u00e0 di distinguere tra solidit\u00e0 e vuoto; queste due caratteristiche dovrebbero essere presenti in tutto il corpo ed in ogni movimento.<br \/>\nLa non discriminazione porta agli errori della \u201cdoppia pesantezza\u201d o\u201ddell\u2019unica pesantezza\u201d che una volta commessi conducono a perdite di equilibrio e prontezza operativa.<br \/>\nCos\u2019\u00e8 la doppia pesantezza?<br \/>\nE\u2019 il peso egualmente distribuito su entrambi i piedi e il centro di gravit\u00e0 in mezzo. In tale posizione, se si desidera avanzare o retrocedere bisogna sempre re-distribuire il peso facendolo sopportare ad un unico piede. Nell\u2019intervallo della redistribuzione, l\u2019opponente pu\u00f2 penetrare. L\u2019ideale \u00e8 mantenere il 60% del peso sul piede \u201csolido\u201d e il 40% sul piede \u201cvuoto\u201d. E\u2019 altrettanto ovvio che non bisogna lasciare l\u2019intero peso del corpo su un piede solo.<br \/>\nIl Maestro Wang Chung-Yueh disse:<br \/>\n\u201c<em>Pi\u00f9 di un devoto che ha dedicato anni alla pratica e che non conosce come manipolare se stesso e che \u00e8 controllato da un opponente, deve questo al fatto che \u00e8 ignorante dell\u2019errore della doppia pesantezza. Per evitare questo errore si dovrebbero conoscere i principi di Yin e di Yang, lo Yin \u00e8 inseparabile dallo Yang e lo Yang dallo Yin<\/em>\u201d.<br \/>\nCommentando quanto detto sopra, quando si afferma che lo Yin deve personificare lo Yang e che lo Yang deve personificare lo Yin, ci\u00f2 significa propriamente che il Vuoto deve dare corpo alla solidit\u00e0 e la Solidit\u00e0 deve dare corpo al vuoto.<br \/>\nLa spiegazione qui data interessa per\u00f2 solo i piedi. In realt\u00e0 doppia pesantezza e pesantezza unica sono un fenomeno che si manifesta in ogni parte del corpo umano. Bisogna essere molto attenti mentalmente sia negli esercizi a solo che di coppia, per cogliere esattamente i periodi di transizione ed evitare cos\u00ec perdite di equilibrio.<br \/>\nPer finire si andr\u00e0 poi oltre la fissit\u00e0 di forma e aderenza ad una iniziativa avendo solo risposte istantanee.<\/p>\n<p><strong>7 \u2013 Respirazione<\/strong><br \/>\nQuando l\u2019iniziando si trova a suo agio nelle forme allora pu\u00f2 coordinare movimenti e respirazioni; bisogna mandare a fondo il respiro nel Tan Tien, la cosiddetta respirazione addominale.<br \/>\nLa respirazione deve essere lenta e spontanea, profonda, lunga, uniforme e calma. Dopo lunga pratica avendo la mente diretto il Chi al Tan Tien, si ha un abbassamento del diaframma, quindi del centro di gravit\u00e0 e un conseguente aumento della stabilit\u00e0.<br \/>\nInfine si coordina il tutto.<br \/>\nL\u2019inizio di un movimento \u00e8 accompagnato da una inspirazione, quello finale da una espirazione. Contraendo (il movimento) si inspira, espandendo si espira.<br \/>\nSe si avanza, espirare, se ci si ritira, inspirare.<\/p>\n<p><strong>8 \u2013 Un punto del corpo in movimento, tutto in movimento<\/strong><br \/>\nDurante la pratica del Tai Chi ogni movimento dovrebbe essere accompagnato da un movimento del corpo nel suo insieme. Tali movimenti sono generati dall\u2019interno verso l\u2019esterno (mentalmente) e dall\u2019alto verso il basso.<br \/>\nI manuali di Tai Chi dicono:\u201dI piedi agiscono come le radici, stimolati dalle cosce, controllate dalla vita e manifestate dalle dita\u201d. Infatti tutti i movimenti che originano dalla vita se diretti verso il basso arriverebbero alle dita. Solo allora tali movimenti somiglierebbero a quelli di un serpente. Per raggiungere un\u2019armonia in tutti i movimenti, bisogna coordinare arti superiori ed inferiori.<br \/>\nL\u2019errore di molti \u00e8 quello di muovere gli arti inferiori prima di quelli superiori. Nelle arti marziali questo \u00e8 uno sbaglio enorme perch\u00e9 la forza cos\u00ec creata \u00e8 solamente quella degli arti superiori.<br \/>\nAnche la vita e le gambe sono spesso in disaccordo; per ovviare a tutti questi difetti occorre essere molto attenti alla discordanza tra vita e cosce e mirare sempre ad una coordinazione del corpo considerato come totalit\u00e0.<br \/>\nI risultati non tarderanno ad arrivare.<br \/>\n<!--nextpage--><\/p>\n<h3><figure id=\"image_25\" class=\"image_styled alignleft\" style=\"width:202px\">\n\t\t<div class=\"image_frame effect-icon\"><div class=\"image_shadow_wrap\">\n\t\t<a class=\"image_size_medium image_no_link\" title=\"\" href=\"#\"><img decoding=\"async\" class=\"image-frame\" style = \" height:200px;\" alt=\"\" src=\"https:\/\/centropurnayoga.it\/yoga\/wp-content\/uploads\/strikingr\/images\/1429_meditation-200x200.jpg\" data-theme-retina-image=\"false\"  data-thumbnail=\"1429\" data-thumbnail-class=\"czo0OiIxNDI5Ijs=\" width=\"202\" height=\"200\" \/><\/a>\n\t\t<\/div><\/div><\/figure><\/h3>\n<h3>I sistemi paralleli<\/h3>\n<span class=\"highlight light\">(Gennaio 1985)<\/span> <br \/>\n<strong>LE CINQUE PAROLE SEGRETE\u00a0<\/strong>(Manuale di LEE I-YU\u2019)<\/p>\n<p><strong>1) TRANQUILLITA\u2019<\/strong><br \/>\nQui si parla della tranquillit\u00e0 come elemento essenziale nella pratica del Tai Chi. Con questo elemento la mente \u00e8 in grado di concentrarsi e l\u2019esecuzione dei movimenti in ogni direzione, ha uno scopo.<br \/>\nCominciando, \u00e8 importante non iniziare i movimenti in accordo con l\u2019intenzione propria ma, seguire la direzione della forza dell\u2019opponente, piegando o estendendo a seconda del momento.<br \/>\nIn ogni attimo, la mente dovrebbe essere all\u2019erta su ciascun movimento eseguito e, praticando cos\u00ec, all\u2019incirca in un anno e mezzo, si pu\u00f2 arrivare a controllare il corpo intero.<br \/>\nRicordare infine che l\u2019esercizio mentale \u00e8 il\u00a0<strong>vero segreto<\/strong>\u00a0e non l\u2019impiego della forza.<\/p>\n<p><strong>2) AGILITA\u2019<\/strong><br \/>\nCaratteristica interessante, perch\u00e9 ci\u00f2 che va evitato \u00e8 il suo contrario, cio\u00e8 la goffaggine, che \u00e8 l\u2019incapacit\u00e0 di avanzare o ritirarsi in risposta ai propri comandi.<br \/>\nQuando l\u2019opponente mi si appoggia apertamente, io dovrei essere pi\u00f9\u00a0<strong>sensibile<\/strong>\u00a0e reagire con maggior velocit\u00e0; se l\u2019opponente forza a sinistra, io dovrei\u00a0<strong>svuotare la mia destra<\/strong>, ma simultaneamente, la dovrei spedire in avanti come energia opposta. Lo stesso dovrebbe avvenire sull\u2019altro lato.<br \/>\nPer finire, la vita va paragonata ad un asse e\u00a0<strong>tutto<\/strong>\u00a0il corpo va mosso all\u2019unisono. Perci\u00f2, seguire se stessi porta alla goffaggine, mentre seguire l\u2019opponente conduce all\u2019agilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>3) CONTROLLO DEL CHI<\/strong><br \/>\nIl Chi dev\u2019essere talmente controllato, che deve\u00a0<strong>penetrare<\/strong>\u00a0nel corpo intero, fino a raggiungere anche le\u00a0<strong>ossa<\/strong>.<br \/>\nCoordinare i movimenti di chiusura con l\u2019inspirazione e quelli di apertura con l\u2019espirazione.<\/p>\n<p><strong>4) FORZA<\/strong><br \/>\nIl corpo deve muoversi come una singola unit\u00e0, distinguendo chiaramente tra \u201cvuoto\u201d e \u201csolidit\u00e0\u201d. La forza o CHIN deve essere percepita dalle proprie radici. Essa va esercitata quando l\u2019avversario \u201c\u00e8\u201d sul punto di esercitarla, n\u00e9 prima, n\u00e9 dopo.<\/p>\n<p><strong>5) CONCENTRAZIONE<\/strong><br \/>\nQuando si \u00e8 entrati in contatto e si sono padroneggiati i quattro precedenti requisiti, pu\u00f2 e deve avvenire la concentrazione.<br \/>\nAllora i movimenti di apertura e chiusura sarebbero appropriati, il vuoto e la solidit\u00e0 distinti, il Chi esercitato dalla spina dorsale (*), e la forza dell\u2019opponente.<\/p>\n<p>(*) Se il Chi, dalle spalle scende lungo la spina dorsale ci\u00f2 \u00e8 chiusura, se ascende lungo la stessa fino alle spalle e alle dita, ci\u00f2 \u00e8 apertura. Chiudere \u00e8 immagazzinare l\u2019energia, aprire \u00e8 esercitare l\u2019energia.<\/p>\n<h3>I sentieri paralleli<\/h3>\n<span class=\"highlight light\">(Febbraio 1985)<\/span>\n<p><strong>VIVERE IL TAO<\/strong><br \/>\nVivere il TAO \u00e8 vivere la VIA.<br \/>\nLa VIA deve essere \u201cpercorsa\u201d.<br \/>\nCome percorrere la VIA deve essere inteso <strong>rettamente<\/strong>.<br \/>\nSe si \u00e8 in un certo punto della VIA l\u00ec <strong>bisogna essere<\/strong>.<br \/>\nSe si cammina in un certo modo funzionale lungo un tratto della VIA \u00e8 bene<br \/>\n<strong>continuare a camminare funzionalmente lungo tutta la VIA<\/strong>.<br \/>\nLa VIA \u00e8 Fluida.<br \/>\nEssa \u2026 non si aggrappa.<br \/>\nLa VIA \u00e8 Libera.<br \/>\nEssa \u2026 non ha legami.<br \/>\nLa VIA \u00e8 la VERITA\u2019.<br \/>\nEssa \u2026 non ha bisogno di affermazioni.<br \/>\nLa VIA \u00e8 la REALTA\u2019.<br \/>\nEssa \u2026 E\u2019.<br \/>\nLa VIA \u00e8 calma.<br \/>\nCalmati uscendo dal PUNTO.<br \/>\nPoi ritornaci.<br \/>\nLa VIA \u00e8 ampia.<br \/>\nLo \u00e8 per il PUNTO.<br \/>\nOgnuno \u00e8 il PUNTO.<br \/>\nMedita a lungo su queste frasi.<br \/>\nPoi mettile in pratica.<br \/>\nQuindi \u2026 dimenticale.<\/p>\n<h3>L&#8217;Uomo da conoscere &#8211; I sentieri paralleli<\/h3>\n<span class=\"highlight light\">(Marzo 1985)<\/span>\n<p><strong>LETTERA AD UN SADHAKA<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong>Per anni o millenni ho ricercato la Pietra Filosofale ed ho vagabondato (o son rimasto fermo) per strade diritte e sentieri scoscesi, senza mai scorgerla, se non fuggevolmente.<\/p>\n<p>Caro sadhaka, essa era sotto i miei occhi eppure, ti assicuro mi era assolutamente invisibile, pi\u00f9 che inesistente; per chiarirti meglio era invisibile agli occhi fisici ma pienamente presente per quelli sovramentali.<br \/>\nSai\u2026 a proposito come devo chiamarti, tu-voi siete molti!Ecco, per comodit\u00e0 ti chiamer\u00f2 Jonathan!<br \/>\nDunque Jonathan, fin da piccolo la (mia) Pietra Filosofale era ben presente (dentro di me), ma non ero\u00a0<strong>cosciente<\/strong>\u00a0del fatto che esistesse, tanto pi\u00f9 che era ella stessa a farmi vivere felicemente l\u2019infanzia.<br \/>\nDifatti, fino ad un certo periodo la mia vita fu molto leggera, direi vissuta senza molti affanni.<br \/>\nPoi\u2026 poi cominciarono le avversit\u00e0, ed alcune anche odiose, senza sapere allora perch\u00e9 erano tali.<br \/>\nNon ti sto a raccontare le vicissitudini. Io le ho avute, tu le hai, altri le avranno. Non ti preoccupare, so che vorresti bruciare i tempi, ma ci\u00f2 che conta \u00e8 capire i Principi attraverso i quali funziona la mente e trovare la Pietra.<br \/>\nDunque, ti dicevo delle vicissitudini. Molte le avrei volentieri evitate e, scommetto che sotto sotto, di alcune anche tu ne faresti volentieri a meno.<br \/>\nMa\u00a0<strong>ora so<\/strong>, quelle avversit\u00e0 in realt\u00e0 erano un mezzo molto potente della vita, per meglio mettere a nudo la Pietra, in modo tale da poterla scorgere definitivamente.<br \/>\nNe dubiti?! Non farlo, appena adesso sei nato in questo universo, lascia scorrere un p\u00f2 di\u2026.Tempo.<br \/>\nInoltre, per tranquillizzarti, ti dir\u00f2 che ho percorso anche strade di pianura molto ampie, ed altre addirittura in discesa.<br \/>\nCertamente non bastano le sole avversit\u00e0 per togliere il Fango e\/o l\u2019Oscurit\u00e0 che avvolgono e velano la Pietra. Ci sono molti mezzi.<br \/>\nUn altro metodo consiste nel\u00a0<strong>lavorare incessantemente<\/strong>\u00a0(ricercandola) e non smettere mai!Comprendi questo ed agisci di conseguenza.Un altro metodo consiste di servirsi di molti\u2026 mezzi per metterla a nudo. Infatti leggerai e studierai libercoli o LIBRI, incontrerai acquitrini o la libert\u00e0 del MARE, montucoli o MONTAGNE, sapientoni o SAGGI, bambinetti o forse qualche UOMO.<br \/>\nMa non servirti di nessuno di essi indefinitamente, se non della Forza della sola Pietra.<br \/>\nE ancora un altro metodo (sono innumerevoli, come gli uomini), consiste nell\u2019aiutare disinteressatamente gli altri.<br \/>\nVedi Jonathan, io devo dirti GRAZIE!<br \/>\nGrazie, perch\u00e9 attraverso te sono riuscito a rendermi SENSIBILE alle immense possibilit\u00e0 della Pietra.<br \/>\nMa anche tu devi ringraziarmi, perch\u00e9 attraverso me hai reso visibile ai tuoi occhi, il terreno e i contorni sfuggenti della Pietra che\u2026 \u00e8 gi\u00e0 in te.<br \/>\nQuesta \u00e8 la grande verit\u00e0 e sta a te scoprirlo definitivamente e da solo. Possiamo fermarci qui riguardo ai metodi.<br \/>\nRiguardo il dispiegarsi definitivo della Pietra, ascolta:<br \/>\n\u00e8 stata la VITA e il TEMPO a svelarla completamente ai miei occhi, infatti m\u2019accorsi quasi d\u2019improvviso che essa mi era d\u2019un tratto pi\u00f9 chiara, pi\u00f9 concreta, quasi potevo afferrarla! E pur non prendendola\u2026 l\u2019afferrai!<br \/>\n<strong>Ora<\/strong>\u00a0tu mi vedi e ancora non mi GUARDI: difatti vorresti che, in qualche modo io ti mostrassi ora ce Compiutamente la Pietra.<br \/>\nVedi, mi \u00e8 veramente difficile farlo, eppure desidero comunicartelo\u00a0<strong>in questo istante<\/strong>\u00a0molto semplicemente. ASCOLTA.<strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>ORA, IO SONO LA PIETRA!<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Tai Chi \u00e8 un sistema di vita cinese basato sul concetto di ordine e salute globale-naturale. 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