{"id":998,"date":"2012-03-05T18:43:17","date_gmt":"2012-03-05T18:43:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.kgfree.com\/yoga\/?p=998"},"modified":"2012-08-21T11:15:19","modified_gmt":"2012-08-21T11:15:19","slug":"cose-lo-yoga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/centropurnayoga.it\/yoga\/cose-lo-yoga\/","title":{"rendered":"<!--:en-->Yoga<!--:--><!--:it-->Lo Yoga<!--:-->"},"content":{"rendered":"<p><!--:it--><\/p>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"om\" src=\"https:\/\/centropurnayoga.it\/yoga\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/om.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"250\" \/><br \/>\nOrigini &#8211; Storia<\/h3>\n<p>Che cosa \u00e8 lo Yoga? Lo Yoga \u00e8 una disciplina totale.<br \/>\nL&#8217;uomo, fin dalla sua comparsa sul pianeta Terra, ha elaborato ed ha avuto a disposizione molti sistemi di vita, tutti pi\u00f9 o meno efficaci e tutti tendenti al massimo grado di felicit\u00e0 relativa sulla terra.<br \/>\nLo Yoga \u00e8 uno di questi sistemi di vita.<br \/>\nDopo diversi decenni dedicati alla pratica dello stesso, abbiamo estrapolato alcuni punti fondamentali che potrebbero aiutare diversi aspiranti allo Yoga a meglio indirizzarsi nella pratica di esso.<br \/>\nLo Yoga \u00e8 una disciplina antichissima, \u00e8 un processo di sviluppo di tutte le nostre potenzialit\u00e0 al livello pi\u00f9 alto; ha attraversato indenne il Tempo e lo Spazio per approdare a noi ed aiutarci a superare la fragilit\u00e0 della nostra vita.<br \/>\nQui in occidente viene spesso frainteso pi\u00f9 che in oriente. Succede comunque, ad ogni cosa che \u00e8 e sa di antichit\u00e0.<br \/>\nMillenni addietro le popolazioni hindu osservavano i Muni (asceti Yoga) abbandonare la societ\u00e0, vivere nelle foreste, eseguire pratiche strane. Da qui la deduzione che lo Yoga era per esseri non comuni. Certamente osservare che alcuni Yogin ingoiavano garze faceva pensare che lo Yoga era al di l\u00e0 di determinate possibilit\u00e0. Tuttavia, non si pensava che se un uomo riesce a fare una cosa, anche un altro pu\u00f2 riuscire a farla.<br \/>\nAltri tipici malintesi che si svilupparono furono una sorta di preteso misticismo, il credere che lo Yoga curasse infiniti malanni, che fosse un certo modo filosofico di guardare e vivere la vita, che non fosse per i padri di famiglia, mentre la Bhagavad Gita (sacro poema hindu) nei dialoghi tra Krishna ed Arjuna mostra esattamente il contrario, ecc.<br \/>\nLo Yoga \u00e8 semplicemente un modo di vivere la vita a pi\u00f9 alti livelli ed \u00e8 praticamente indirizzato ad ogni membro della societ\u00e0.<br \/>\nComunque, ancora oggi, non tutti i malintesi sono stati fugati. Tipico malinteso odierno \u00e8 il credere che sia semplicemente una disciplina fisica se non sportiva, o credere che esso sia per le donne, qui in occidente, mentre in India \u00e8 l&#8217;esatto opposto.<br \/>\nOra, per eliminare tutti questi malintesi, dobbiamo arrivare alle loro sorgenti, che sono quattro:<\/p>\n<p>1) informazioni frammentarie;<br \/>\n2) conoscenza parziale, superficiale dello Yoga;<br \/>\n3) immaturit\u00e0 delle persone che trattano e trasmettono Yoga;<br \/>\n4)dimostrazione inadeguata (fachirismo, camminare sul fuoco, ecc.).<\/p>\n<p>Questi quattro punti sono intimamente collegati tra loro e l&#8217;iniziando altro non deve fare che tenerli presenti.<br \/>\nUna volta sgomberato il campo da questi equivoci il praticante pu\u00f2 affrontare l&#8217;arduo compito che gli prospetta lo Yoga.<br \/>\nDa quanto tempo si pratica lo Yoga? Da sempre.<br \/>\nCome dice Shri Aurobindo il vero Yoga altro non \u00e8 che la vita vissuta naturalmente e pienamente, e pensare di voler circoscrivere a dei dati periodi lo Yoga significa circoscrivere la nostra visione della vita, mentre questa deve rimanere libere, senza confini.<br \/>\nLo Yoga quindi \u00e8 sempre esistito: a cicli alterni esso torna per riportare l&#8217;uomo all&#8217;essenza di se stesso. Esso \u00e8 appartenuto ad altre civilt\u00e0, altre razze, altri mondi: non a caso nella Bhagavad Gita (IV,3) viene definito &#8220;arcaico&#8221; (puratana). Ma in questa civilt\u00e0 quando cominci\u00f2 ad essere maggiormente conosciuto? Quando ricominci\u00f2 il processo di espansione?<br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 una data precisa: come gi\u00e0 detto esso si perde nella notte dei tempi, e comunque si pu\u00f2 affermare che lo Yoga di questo ciclo di civilt\u00e0 veniva gi\u00e0 praticato qualcosa come 10.000 anni fa, e abbiamo indicato una data modesta.<br \/>\nGli studiosi, invece, grazie a rinvenimenti archeologici quali statuette, sigilli, reperti vari che raffigurano posizioni Yoga o altri suoi precipui aspetti, assegnano allo Yoga una et\u00e0 di 6.000 anni: \u00e8 gi\u00e0 qualcosa.<br \/>\nQuesti rinvenimenti ebbero inizio all&#8217;incirca nel 1920 nella valle dell&#8217;Indo (attuale Pakistan), e portarono alla luce una civilt\u00e0 degna di rivaleggiare con quella assiro-babilonese, egiziana, cinese, maya, ecc.<br \/>\nSentiamo cosa ne pensa Sir John Marshall nella prefazione a\u00a0<em>&#8220;Mohenjo -Daro and the Indus Civilization&#8221;.<\/em> <em><br \/>\n&#8220;Neppure per un istante si era immaginato che cinquemila anni fa &#8230;. il Panjab e il Sind se non anche altre regioni dell&#8217;India, godessero una propria civilt\u00e0 avanzata e singolarmente uniforme, strettamente affine, ma per certi aspetti addirittura superiore a quella della Mesopotamia e dell&#8217;Egitto contemporanei. Eppure ci\u00f2 \u00e8 quanto le scoperte ad Harappa e Mohenjo-Daro ora attestano senza possibilit\u00e0 di dubbio. Esse mostrano i popoli dell&#8217;Indo del quarto e terzo millennio a.C. in possesso di una cultura altamente sviluppata in cui non si trova alcuna traccia dell&#8217;influenza indoaria.<br \/>\nNella religione dei popoli dell&#8217;Indo vi \u00e8 molto, naturalmente, per cui si potrebbe trovare un parallelo in altri paesi&#8230; Ma, considerata nell&#8217;insieme, la loro religione \u00e8 cos\u00ec tipicamente indiana da essere a malapena distinguibile dall&#8217;induismo ancora vivente o almeno da quell&#8217;aspetto di esso che \u00e8 legato all&#8217;animismo e ai culti di Shiva e della Dea Madre, tuttora le due forze pi\u00f9 potenti nel culto popolare. Tra le molte rivelazioni che Mohenjo-Daro e Harappa avevano in serbo per noi, nessuna forse \u00e8 pi\u00f9 straordinaria della scoperta che lo scivaismo ha una storia che risale al Calcolitico o forse a un&#8217;et\u00e0 ancor pi\u00f9 remota, e che perci\u00f2 esso prende il posto della pi\u00f9 antica fede vivente del mondo&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>I reperti portarono un buon contributo alla conoscenza dello Yoga, e oltre a questi gli studiosi ritrovarono anche nella letteratura hindu, vedi i Veda (antichi testi sacri indatabili), alcuni dei suoi componenti fondamentali quali i Mantra (formule, preghiere ritmate), il Prana (energia), Agni (il fuoco), Samyama (concentrazione, meditazione e integrazione), ecc.<br \/>\nPer il samyama basterebbe questo versetto: &#8220;Imbrigliano le loro menti, imbrigliano le loro visioni, i veggenti del vasto veggente, l&#8217;ispirato!&#8221; (Rigveda V. 81. 1).<br \/>\nBasta leggere, neanche studiare, qualche versetto del Rigveda per riconoscere subito lo Yoga; esso non ha mai avuto un campo di azione ben definito, ma ha sempre sconfinato e influito in ogni altro sistema filosofico e religioso hindu (e non hindu).<br \/>\nOra i Veda e le molte successive scritture sacre hindu ci sono pervenute incomplete, mancanti sempre di qualche elemento pi\u00f9 che sicuro; questo perch\u00e9 una volta in India e in parte ancora oggi, le tradizioni, le conoscenze, venivano tramandate oralmente anzich\u00e9 trascritte.<br \/>\n&#8220;Supporre e ricostruire&#8221; a questo punto un &#8220;sottostrato antichissimo&#8221; che va ben oltre i 6.000 anni citati diventa fin troppo ovvio; assegnare allo Yoga quindi 6.000, 10.000, 100.000 anni non ha importanza alcuna per il vero studioso. Con quanto detto sopra non vogliamo assolutamente dare allo Yoga una patina di antichit\u00e0 e perci\u00f2 di rispettabilit\u00e0. Non ne ha bisogno; lo Yoga \u00e8 ben altro. Volevamo soltanto far notare come certe conoscenze siano atemporali, cio\u00e8 sempre esistite in quanto parte del patrimonio universale.<br \/>\nVarie le ipotesi riguardo le origini dello Yoga.<br \/>\nSecondo alcuni studiosi furono gli Arii a portarlo nell&#8217;India, per altri fu un prodotto del luogo, per altri ancora nacque dalla fusione delle due civilt\u00e0 e, secondo i miti hindu, fu insegnato dagli Dei (chiss\u00e0 chi erano poi questi Dei).<br \/>\nPer noi, a prescindere da chi l&#8217;abbia originato, altro non \u00e8 che\u00a0<em>l&#8217;osservazione dei principi fondamentali della natura<\/em>\u00a0e della loro messa in pratica da parte dei Rishi (saggi). Infatti la parola Yoga, etimologicamente (Yug = unire), ci suggerisce l&#8217;Unione con il Tutto, la Natura, l&#8217;Assoluto.<br \/>\nQuindi, secondo una nostra definizione, lo Yoga non \u00e8 solo ascetismo, ideologia, religione, filosofia. Esso, pur comprendendo tutti questi aspetti della Verit\u00e0,\u00a0<em>\u00e8 essenzialmente una tecnica scientifica<\/em>, una scienza che insegna a vivere e che attraverso il metodo e la disciplina, conduce allo sviluppo ed al completo controllo della totalit\u00e0 dell&#8217;Essere umano: corpo, mente, spirito. Esso porta, tramite la purificazione fisica, morale e mentale, alla (ri)scoperta dell&#8217;IO (Anima o Spirito).<br \/>\nDefinizioni dello Yoga ne sono state date parecchie: &#8220;Scienza dell&#8217;uomo integrale, disciplina ps\u00edco-fisica, sistema psico-tecnologico, psicologia applicata religiosa, sistema mistico, processo controllato d&#8217;introversione, procedimento sistematizzato ed organico effettuato nel proprio laboratorio interiore, trasformazione della mente finita nella Coscienza Infinita, sperimentazione personale invece che passivit\u00e0 mistico-devota, tecnica di autoespansione, reazione contro la speculazione metafisica e il vuoto ritualismo, tendenza al concreto, esperienza del sacro&#8221;, e altre ancora.<br \/>\nMa, fermo restando il nostro principio dell&#8217;osservanza della natura, in parole povere deve (attraverso lo Yoga), avvenire nella coscienza umana un progressivo e formidabile sfaldamento di molti dei condizionamenti acquisiti.<\/p>\n<h3>RAMI DELLO YOGA<\/h3>\n<p>I rami in cui si divide l&#8217;immenso oceano Yoga, sono innumerevoli. Tale \u00e8 diventato come effetto dell&#8217;epoca che stiamo attraversando, il Kal\u00ec-Yuga.<br \/>\nUn tempo difatti vi era un solo Yoga, Maha-Yoga, cos\u00ec come vi era un solo Veda, un solo Dio, ecc. Man mano che i cicli si succedevano, lo Yoga cominci\u00f2 e suddividersi, a moltiplicarsi, seguendo ed adattandosi alla progressiva degenerazione dell&#8217;uomo (ed anche ai molti temperamenti umani).<br \/>\nSecondo la Varahopanishad dal Maha-Yoga vennero due rami, lo Shuka ed il Vamadeva: chi praticava lo Shuka osservava le prescrizioni e le astinenze richieste, meditava e realizzava le Verit\u00e0 Ultime, da esso derivarono il Raja-Yoga, Jnana-Yoga, Bhakti-Yoga, Karma-Yoga; dal Vamadeva lo Hatha-Yoga e le altre ramificazioni, il Tantra, il Laya, il Mantra e affini.<br \/>\nSpecifichiamo meglio con lo specchietto sottoriportato (Ewans-Wentz) i rami Yoga pi\u00f9 importanti:<\/p>\n<table width=\"92%\" border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<th scope=\"col\" bgcolor=\"#CCCC00\" width=\"104\" height=\"24\">\n<div style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\n<h4>Divisione<\/h4>\n<\/div>\n<\/th>\n<th scope=\"col\" bgcolor=\"#CCCC00\" width=\"110\" height=\"24\">\n<div style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\n<h4>Dominio<\/h4>\n<\/div>\n<\/th>\n<th scope=\"col\" bgcolor=\"#CCCC00\" width=\"221\" height=\"24\">\n<div style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\n<h4>Controllo<\/h4>\n<\/div>\n<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"col\" colspan=\"3\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">1 HATHA<\/div>\n<\/th>\n<td>Respiro<\/td>\n<td>Fisico e Vitalit\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">2 LAYA<\/div>\n<\/th>\n<td>Volont\u00e0<\/td>\n<td>Poteri Mentali<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">A) Bhakti<\/div>\n<\/th>\n<td>Amore<\/td>\n<td>Amore Divino<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">B) \u0160akti<\/div>\n<\/th>\n<td>Energia<\/td>\n<td>Forze Energetiche Naturali<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">C) Mantra<\/div>\n<\/th>\n<td>Suono<\/td>\n<td>Vibrazioni Sonore<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">D) Yantra<\/div>\n<\/th>\n<td>Forma<\/td>\n<td>Forme Geometriche<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">3 DHYANA<\/div>\n<\/th>\n<td>Pensiero<\/td>\n<td>Processi dei Pensieri<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">4 RAJA<\/div>\n<\/th>\n<td>Metodo<\/td>\n<td>Discriminazione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">A) Jnana<\/div>\n<\/th>\n<td>Conoscenza<\/td>\n<td>Intelletto<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">B) Karma<\/div>\n<\/th>\n<td>Attivit\u00e0<\/td>\n<td>Azione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">C) Kundalini<\/div>\n<\/th>\n<td>Energia<\/td>\n<td>Forza Psichica-Nervosa. Fuoco<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">D) Samadhi<\/div>\n<\/th>\n<td>S\u00e9<\/td>\n<td>Estasi<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ci sono altre sotto-suddivisioni della Yoga che potrebbero essere menzionate, ma ciascuna di esse \u00e8 soltanto un aspetto specifico di alcune parti dello Yoga qui classificate.<br \/>\nDal momento che il Dhyana-Yoga \u00e8 comune a tutti i tipi di Yoga, questa classificazione pu\u00f2 essere ridotta ad una classificazione tripartita, vale a dire, Hatha-Yoga, Laya e Raja-Yoga.<br \/>\nCiascuna porta al controllo perfetto e ferreo di uno dei triplici e singoli aspetti dell&#8217;uomo: il primo, di quello fisico; il secondo, di quello mentale; il terzo d\u00ec quello spirituale. Visto cos\u00ec, come un sistema unitario divisibile in tre parti, ciascuna parte unita ad una delle tre parti principali del microcosmo-uomo lo Yoga si presenta come l&#8217;unica scienza completa di psicologia umana di cui il genere umano sia a conoscenza. La psicologia occidentale \u00e8 fin troppo immatura per essere considerata una scienza dell&#8217;uomo che &#8220;<em>tutto-abbraccia nel senso in cui \u00e8 intesa dallo Yoga.<\/em>&#8221;<\/p>\n<h6><em>Da &#8220;<a title=\"Yoga\" href=\"http:\/\/www.kgfree.com\/yoga\/portfolio\/yoga\/\">Yoga<\/a>&#8221; di Mario Verri, Armenia Edizioni, 2001<\/em><\/h6>\n<p><!--:--><!--:en--><\/p>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" title=\"om\" src=\"https:\/\/centropurnayoga.it\/yoga\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/om.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"250\" \/><br \/>\nOrigini &#8211; Storia<\/h3>\n<p>Che cosa \u00e8 lo Yoga? Lo Yoga \u00e8 una disciplina totale.<br \/>\nL&#8217;uomo, fin dalla sua comparsa sul pianeta Terra, ha elaborato ed ha avuto a disposizione molti sistemi di vita, tutti pi\u00f9 o meno efficaci e tutti tendenti al massimo grado di felicit\u00e0 relativa sulla terra.<br \/>\nLo Yoga \u00e8 uno di questi sistemi di vita.<br \/>\nDopo diversi decenni dedicati alla pratica dello stesso, abbiamo estrapolato alcuni punti fondamentali che potrebbero aiutare diversi aspiranti allo Yoga a meglio indirizzarsi nella pratica di esso.<br \/>\nLo Yoga \u00e8 una disciplina antichissima, \u00e8 un processo di sviluppo di tutte le nostre potenzialit\u00e0 al livello pi\u00f9 alto; ha attraversato indenne il Tempo e lo Spazio per approdare a noi ed aiutarci a superare la fragilit\u00e0 della nostra vita.<br \/>\nQui in occidente viene spesso frainteso pi\u00f9 che in oriente. Succede comunque, ad ogni cosa che \u00e8 e sa di antichit\u00e0.<br \/>\nMillenni addietro le popolazioni hindu osservavano i Muni (asceti Yoga) abbandonare la societ\u00e0, vivere nelle foreste, eseguire pratiche strane. Da qui la deduzione che lo Yoga era per esseri non comuni. Certamente osservare che alcuni Yogin ingoiavano garze faceva pensare che lo Yoga era al di l\u00e0 di determinate possibilit\u00e0. Tuttavia, non si pensava che se un uomo riesce a fare una cosa, anche un altro pu\u00f2 riuscire a farla.<br \/>\nAltri tipici malintesi che si svilupparono furono una sorta di preteso misticismo, il credere che lo Yoga curasse infiniti malanni, che fosse un certo modo filosofico di guardare e vivere la vita, che non fosse per i padri di famiglia, mentre la Bhagavad Gita (sacro poema hindu) nei dialoghi tra Krishna ed Arjuna mostra esattamente il contrario, ecc.<br \/>\nLo Yoga \u00e8 semplicemente un modo di vivere la vita a pi\u00f9 alti livelli ed \u00e8 praticamente indirizzato ad ogni membro della societ\u00e0.<br \/>\nComunque, ancora oggi, non tutti i malintesi sono stati fugati. Tipico malinteso odierno \u00e8 il credere che sia semplicemente una disciplina fisica se non sportiva, o credere che esso sia per le donne, qui in occidente, mentre in India \u00e8 l&#8217;esatto opposto.<br \/>\nOra, per eliminare tutti questi malintesi, dobbiamo arrivare alle loro sorgenti, che sono quattro:<\/p>\n<p>1) informazioni frammentarie;<br \/>\n2) conoscenza parziale, superficiale dello Yoga;<br \/>\n3) immaturit\u00e0 delle persone che trattano e trasmettono Yoga;<br \/>\n4)dimostrazione inadeguata (fachirismo, camminare sul fuoco, ecc.).<\/p>\n<p>Questi quattro punti sono intimamente collegati tra loro e l&#8217;iniziando altro non deve fare che tenerli presenti.<br \/>\nUna volta sgomberato il campo da questi equivoci il praticante pu\u00f2 affrontare l&#8217;arduo compito che gli prospetta lo Yoga.<br \/>\nDa quanto tempo si pratica lo Yoga? Da sempre.<br \/>\nCome dice Shri Aurobindo il vero Yoga altro non \u00e8 che la vita vissuta naturalmente e pienamente, e pensare di voler circoscrivere a dei dati periodi lo Yoga significa circoscrivere la nostra visione della vita, mentre questa deve rimanere libere, senza confini.<br \/>\nLo Yoga quindi \u00e8 sempre esistito: a cicli alterni esso torna per riportare l&#8217;uomo all&#8217;essenza di se stesso. Esso \u00e8 appartenuto ad altre civilt\u00e0, altre razze, altri mondi: non a caso nella Bhagavad Gita (IV,3) viene definito &#8220;arcaico&#8221; (puratana). Ma in questa civilt\u00e0 quando cominci\u00f2 ad essere maggiormente conosciuto? Quando ricominci\u00f2 il processo di espansione?<br \/>\nNon c&#8217;\u00e8 una data precisa: come gi\u00e0 detto esso si perde nella notte dei tempi, e comunque si pu\u00f2 affermare che lo Yoga di questo ciclo di civilt\u00e0 veniva gi\u00e0 praticato qualcosa come 10.000 anni fa, e abbiamo indicato una data modesta.<br \/>\nGli studiosi, invece, grazie a rinvenimenti archeologici quali statuette, sigilli, reperti vari che raffigurano posizioni Yoga o altri suoi precipui aspetti, assegnano allo Yoga una et\u00e0 di 6.000 anni: \u00e8 gi\u00e0 qualcosa.<br \/>\nQuesti rinvenimenti ebbero inizio all&#8217;incirca nel 1920 nella valle dell&#8217;Indo (attuale Pakistan), e portarono alla luce una civilt\u00e0 degna di rivaleggiare con quella assiro-babilonese, egiziana, cinese, maya, ecc.<br \/>\nSentiamo cosa ne pensa Sir John Marshall nella prefazione a\u00a0<em>&#8220;Mohenjo -Daro and the Indus Civilization&#8221;.<\/em> <em><br \/>\n&#8220;Neppure per un istante si era immaginato che cinquemila anni fa &#8230;. il Panjab e il Sind se non anche altre regioni dell&#8217;India, godessero una propria civilt\u00e0 avanzata e singolarmente uniforme, strettamente affine, ma per certi aspetti addirittura superiore a quella della Mesopotamia e dell&#8217;Egitto contemporanei. Eppure ci\u00f2 \u00e8 quanto le scoperte ad Harappa e Mohenjo-Daro ora attestano senza possibilit\u00e0 di dubbio. Esse mostrano i popoli dell&#8217;Indo del quarto e terzo millennio a.C. in possesso di una cultura altamente sviluppata in cui non si trova alcuna traccia dell&#8217;influenza indoaria.<br \/>\nNella religione dei popoli dell&#8217;Indo vi \u00e8 molto, naturalmente, per cui si potrebbe trovare un parallelo in altri paesi&#8230; Ma, considerata nell&#8217;insieme, la loro religione \u00e8 cos\u00ec tipicamente indiana da essere a malapena distinguibile dall&#8217;induismo ancora vivente o almeno da quell&#8217;aspetto di esso che \u00e8 legato all&#8217;animismo e ai culti di Shiva e della Dea Madre, tuttora le due forze pi\u00f9 potenti nel culto popolare. Tra le molte rivelazioni che Mohenjo-Daro e Harappa avevano in serbo per noi, nessuna forse \u00e8 pi\u00f9 straordinaria della scoperta che lo scivaismo ha una storia che risale al Calcolitico o forse a un&#8217;et\u00e0 ancor pi\u00f9 remota, e che perci\u00f2 esso prende il posto della pi\u00f9 antica fede vivente del mondo&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>I reperti portarono un buon contributo alla conoscenza dello Yoga, e oltre a questi gli studiosi ritrovarono anche nella letteratura hindu, vedi i Veda (antichi testi sacri indatabili), alcuni dei suoi componenti fondamentali quali i Mantra (formule, preghiere ritmate), il Prana (energia), Agni (il fuoco), Samyama (concentrazione, meditazione e integrazione), ecc.<br \/>\nPer il samyama basterebbe questo versetto: &#8220;Imbrigliano le loro menti, imbrigliano le loro visioni, i veggenti del vasto veggente, l&#8217;ispirato!&#8221; (Rigveda V. 81. 1).<br \/>\nBasta leggere, neanche studiare, qualche versetto del Rigveda per riconoscere subito lo Yoga; esso non ha mai avuto un campo di azione ben definito, ma ha sempre sconfinato e influito in ogni altro sistema filosofico e religioso hindu (e non hindu).<br \/>\nOra i Veda e le molte successive scritture sacre hindu ci sono pervenute incomplete, mancanti sempre di qualche elemento pi\u00f9 che sicuro; questo perch\u00e9 una volta in India e in parte ancora oggi, le tradizioni, le conoscenze, venivano tramandate oralmente anzich\u00e9 trascritte.<br \/>\n&#8220;Supporre e ricostruire&#8221; a questo punto un &#8220;sottostrato antichissimo&#8221; che va ben oltre i 6.000 anni citati diventa fin troppo ovvio; assegnare allo Yoga quindi 6.000, 10.000, 100.000 anni non ha importanza alcuna per il vero studioso. Con quanto detto sopra non vogliamo assolutamente dare allo Yoga una patina di antichit\u00e0 e perci\u00f2 di rispettabilit\u00e0. Non ne ha bisogno; lo Yoga \u00e8 ben altro. Volevamo soltanto far notare come certe conoscenze siano atemporali, cio\u00e8 sempre esistite in quanto parte del patrimonio universale.<br \/>\nVarie le ipotesi riguardo le origini dello Yoga.<br \/>\nSecondo alcuni studiosi furono gli Arii a portarlo nell&#8217;India, per altri fu un prodotto del luogo, per altri ancora nacque dalla fusione delle due civilt\u00e0 e, secondo i miti hindu, fu insegnato dagli Dei (chiss\u00e0 chi erano poi questi Dei).<br \/>\nPer noi, a prescindere da chi l&#8217;abbia originato, altro non \u00e8 che\u00a0<em>l&#8217;osservazione dei principi fondamentali della natura<\/em>\u00a0e della loro messa in pratica da parte dei Rishi (saggi). Infatti la parola Yoga, etimologicamente (Yug = unire), ci suggerisce l&#8217;Unione con il Tutto, la Natura, l&#8217;Assoluto.<br \/>\nQuindi, secondo una nostra definizione, lo Yoga non \u00e8 solo ascetismo, ideologia, religione, filosofia. Esso, pur comprendendo tutti questi aspetti della Verit\u00e0,\u00a0<em>\u00e8 essenzialmente una tecnica scientifica<\/em>, una scienza che insegna a vivere e che attraverso il metodo e la disciplina, conduce allo sviluppo ed al completo controllo della totalit\u00e0 dell&#8217;Essere umano: corpo, mente, spirito. Esso porta, tramite la purificazione fisica, morale e mentale, alla (ri)scoperta dell&#8217;IO (Anima o Spirito).<br \/>\nDefinizioni dello Yoga ne sono state date parecchie: &#8220;Scienza dell&#8217;uomo integrale, disciplina ps\u00edco-fisica, sistema psico-tecnologico, psicologia applicata religiosa, sistema mistico, processo controllato d&#8217;introversione, procedimento sistematizzato ed organico effettuato nel proprio laboratorio interiore, trasformazione della mente finita nella Coscienza Infinita, sperimentazione personale invece che passivit\u00e0 mistico-devota, tecnica di autoespansione, reazione contro la speculazione metafisica e il vuoto ritualismo, tendenza al concreto, esperienza del sacro&#8221;, e altre ancora.<br \/>\nMa, fermo restando il nostro principio dell&#8217;osservanza della natura, in parole povere deve (attraverso lo Yoga), avvenire nella coscienza umana un progressivo e formidabile sfaldamento di molti dei condizionamenti acquisiti.<\/p>\n<h3>RAMI DELLO YOGA<\/h3>\n<p>I rami in cui si divide l&#8217;immenso oceano Yoga, sono innumerevoli. Tale \u00e8 diventato come effetto dell&#8217;epoca che stiamo attraversando, il Kal\u00ec-Yuga.<br \/>\nUn tempo difatti vi era un solo Yoga, Maha-Yoga, cos\u00ec come vi era un solo Veda, un solo Dio, ecc. Man mano che i cicli si succedevano, lo Yoga cominci\u00f2 e suddividersi, a moltiplicarsi, seguendo ed adattandosi alla progressiva degenerazione dell&#8217;uomo (ed anche ai molti temperamenti umani).<br \/>\nSecondo la Varahopanishad dal Maha-Yoga vennero due rami, lo Shuka ed il Vamadeva: chi praticava lo Shuka osservava le prescrizioni e le astinenze richieste, meditava e realizzava le Verit\u00e0 Ultime, da esso derivarono il Raja-Yoga, Jnana-Yoga, Bhakti-Yoga, Karma-Yoga; dal Vamadeva lo Hatha-Yoga e le altre ramificazioni, il Tantra, il Laya, il Mantra e affini.<br \/>\nSpecifichiamo meglio con lo specchietto sottoriportato (Ewans-Wentz) i rami Yoga pi\u00f9 importanti:<\/p>\n<table width=\"92%\" border=\"0\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<th scope=\"col\" bgcolor=\"#CCCC00\" width=\"104\" height=\"24\">\n<div style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\n<h4>Divisione<\/h4>\n<\/div>\n<\/th>\n<th scope=\"col\" bgcolor=\"#CCCC00\" width=\"110\" height=\"24\">\n<div style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\n<h4>Dominio<\/h4>\n<\/div>\n<\/th>\n<th scope=\"col\" bgcolor=\"#CCCC00\" width=\"221\" height=\"24\">\n<div style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\n<h4>Controllo<\/h4>\n<\/div>\n<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"col\" colspan=\"3\"><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">1 HATHA<\/div>\n<\/th>\n<td>Respiro<\/td>\n<td>Fisico e Vitalit\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">2 LAYA<\/div>\n<\/th>\n<td>Volont\u00e0<\/td>\n<td>Poteri Mentali<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">A) Bhakti<\/div>\n<\/th>\n<td>Amore<\/td>\n<td>Amore Divino<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">B) \u0160akti<\/div>\n<\/th>\n<td>Energia<\/td>\n<td>Forze Energetiche Naturali<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">C) Mantra<\/div>\n<\/th>\n<td>Suono<\/td>\n<td>Vibrazioni Sonore<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">D) Yantra<\/div>\n<\/th>\n<td>Forma<\/td>\n<td>Forme Geometriche<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">3 DHYANA<\/div>\n<\/th>\n<td>Pensiero<\/td>\n<td>Processi dei Pensieri<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">4 RAJA<\/div>\n<\/th>\n<td>Metodo<\/td>\n<td>Discriminazione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">A) Jnana<\/div>\n<\/th>\n<td>Conoscenza<\/td>\n<td>Intelletto<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">B) Karma<\/div>\n<\/th>\n<td>Attivit\u00e0<\/td>\n<td>Azione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">C) Kundalini<\/div>\n<\/th>\n<td>Energia<\/td>\n<td>Forza Psichica-Nervosa. Fuoco<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<th height=\"16\">\n<div align=\"left\">D) Samadhi<\/div>\n<\/th>\n<td>S\u00e9<\/td>\n<td>Estasi<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ci sono altre sotto-suddivisioni della Yoga che potrebbero essere menzionate, ma ciascuna di esse \u00e8 soltanto un aspetto specifico di alcune parti dello Yoga qui classificate.<br \/>\nDal momento che il Dhyana-Yoga \u00e8 comune a tutti i tipi di Yoga, questa classificazione pu\u00f2 essere ridotta ad una classificazione tripartita, vale a dire, Hatha-Yoga, Laya e Raja-Yoga.<br \/>\nCiascuna porta al controllo perfetto e ferreo di uno dei triplici e singoli aspetti dell&#8217;uomo: il primo, di quello fisico; il secondo, di quello mentale; il terzo d\u00ec quello spirituale. Visto cos\u00ec, come un sistema unitario divisibile in tre parti, ciascuna parte unita ad una delle tre parti principali del microcosmo-uomo lo Yoga si presenta come l&#8217;unica scienza completa di psicologia umana di cui il genere umano sia a conoscenza. La psicologia occidentale \u00e8 fin troppo immatura per essere considerata una scienza dell&#8217;uomo che &#8220;<em>tutto-abbraccia nel senso in cui \u00e8 intesa dallo Yoga.<\/em>&#8221;<\/p>\n<p><!--:--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><!--:en-->Yoga is a discipline overall. The man, from his appearance on planet Earth, has developed and continues to have many ways of life, all more or less effective, and all tending to the greatest degree of happiness on Earth. &#91;&#8230;&#93; <!--:--><!--:it-->Che cosa \u00e8 lo Yoga? Lo Yoga \u00e8 una disciplina totale. L&#8217;uomo, fin dalla sua comparsa sul pianeta Terra, ha elaborato ed ha avuto a disposizione molti sistemi di vita, tutti pi\u00f9 o meno efficaci e tutti tendenti al massimo grado di felicit\u00e0 relativa sulla Terra. &#91;&#8230;&#93; <!--:--><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1003,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-998","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/centropurnayoga.it\/yoga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/998","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/centropurnayoga.it\/yoga\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/centropurnayoga.it\/yoga\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centropurnayoga.it\/yoga\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centropurnayoga.it\/yoga\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=998"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/centropurnayoga.it\/yoga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/998\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1761,"href":"https:\/\/centropurnayoga.it\/yoga\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/998\/revisions\/1761"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/centropurnayoga.it\/yoga\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1003"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/centropurnayoga.it\/yoga\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=998"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/centropurnayoga.it\/yoga\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=998"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/centropurnayoga.it\/yoga\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=998"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}